Come approcciare una ragazza: guida rapida.

come approcciare una ragazza

Se stai leggendo queste parole è perché stai cercando sul web informazioni su come approcciare una ragazza.

Ti do subito una bella notizia: sei capitato nel posto giusto, perché è proprio l’argomento di questo articolo.

Seguimi perché iniziamo subito:

Ti è mai capitato di vedere una ragazza bellissima, ti quelle che ti fanno rimanere a bocca aperta, elegante, prosperosa al punto giusto…  su quei tacchi vertiginosi…

Vorresti conoscerla, l’istinto di dice che dovresti andare li, parlarle e portartela direttamente a letto, ma…

Il sogno svanisce quando ti rendi conto che se pensi concretamente di andare li e rivolgerle la parola ti tremano le gambe, hai paura al solo pensiero… senza contare che non sapresti proprio cosa dirle.

Scommetto che ti è capitato tante volte.

Magari qualche volta ci hai anche provato, ma hai ricevuto solo rifiuti o indifferenza e questo non ha fatto altro che aumentare la tua insicurezza.

Anche per me era così prima di iniziare a studiare seriamente l’arte della seduzione.

Non che per gli altri ragazzi fosse facile approcciare una ragazza sconosciuta, ma per me è stato particolarmente difficile per due motivi.

  • Soffrivo tremendamente di ansia d’approccio
  • La maggior parte delle cose che insegnano i sedicenti “guru” della seduzione non solo non funzionano, ma sono addirittura dannose. Proprio per questo ho faticato doppiamente, prima per imparare il metodo sbagliato, poi per disimpararlo e re-imparare quello che funzionava veramente.

In questo articolo ti svelerò quelle che sono le mie linee guida personali su come approcciare una ragazza, solo quello che funziona veramente. Inoltre ti metterò in guardia su quelli che sono gli errori ed i consigli sbagliati che puoi trovare su libri, manuali e siti di seduzione e troverai una guida pratica per approcciare fin da oggi stesso!

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Come approcciare una ragazza: L’ostacolo più grande

Esiste un solo grande ostacolo che ti impedisce di andare a conoscere una ragazza.

Sei tu. O meglio è la tua paura.

Paura di cosa? Del rifiuto, di non essere accettato, di una reazione negativa da parte della ragazza, di cosa può pensare chi ti vede che vai a parlare con una ragazza sconosciuta.

Tutta questa serie di paure, in gergo, si chiamano ansia d’approccio e ci deriva principalmente dalla nostra educazione.

Da piccolo non ti hanno forse insegnato che “non si parla con gli sconosciuti“?

Oppure non hai mai pensato che chi si mette ad importunare gente che non conosce per strada “non ha tutte le rotelle a posto“?

Bene, queste sono tutte convinzioni sbagliate che un seduttore deve spazzare via dalla propria testa.

Se vuoi diventare un seduttore devi smettere di farti condizionare da cosa pensa la gente ed iniziare ad agire in base a quello che vuoi tu.

 

Come posso vincere l’ansia d’approccio?

Ci sono sostanzialmente due cose che ti possono aiutare a vincere l’ansia d’approccio:

  • Una è l’esperienza
  • La seconda è razionalizzare

L’esperienza è nel lungo termine sicuramente l’arma più efficace.

Tutti abbiamo paura delle cose che non conosciamo, dell’ignoto. La prima volta che hai guidato la macchina avevi sicuramente un po’ di paura.

Allo stesso modo, se non l’hai mai fatto, è normale avere un po’ di ansia quando vai ad conoscere una ragazza sconosciuta.

E’ normale perché non sai cosa può succedere dopo che le hai rivolto la parola, e quando una cosa è ignota, la tua mente la sostituisce con qualcosa di fittizzio, di artefatto.

Ti fa immaginare lo scenario peggiore possibile, ti immagini la ragazza che ti caccia via in malo modo o che arriva il fidanzato muscoloso e ti riempie di botte.

Invece quando hai fatto la stessa azione centinaia o migliaia di volte sai esattamente cosa aspettarti e quindi sai anche benissimo che non c’è niente di cui aver paura.

Ma il problema è che l’esperienza arriva solo dopo che hai approcciato più e più volte, mentre tu non approcci perché hai paura. E se hai paura e non approcci, non puoi accumulare esperienza. E’ un circolo vizioso.

Ecco perché all’inizio è utile razionalizzare, cioè ragionare sulle realistiche conseguenze di un approccio in modo da attenuare la paura quel tanto che basta per fare le prime esperienze.

Pensa realisticamente alla cosa peggiore che ti può capitare se approcci una ragazza.

Cosa può accadere?

E’ veramente molto molto difficile che si verifichi qualche problema serio, personalmente in tanti anni di “carriera” non mi è mai accaduto nulla di grave.

Ed è anche molto raro che una ragazza ti risponda in malo modo se sei quantomeno educato e sporattutto se seguirai i miei consigli su come approcciare una ragazza.

Ma ammesso anche che ti rifiuti, che cosa te ne importa? Ce ne sono a milioni di ragazze, quantomeno hai fatto esperienza e la prossima volta farai di meglio.

Di sicuro devi esserne orgoglioso, quantomeno hai agito e non sei scappato a casa a rifugiarti su Youporn!

Poi pensa alla situazione inversa. Pensa allo scenario migliore che si può verificare se approcci la ragazza.

Magari riesci a stimolare il suo interesse ed a rivederla per un appuntamento… e se sei bravo finite con del buon sano sesso…

Ora metti sui due piatti della bilancia i due scenari, quello migliore e quello peggiore. Quale dei preferisci?

Se vuoi diventare bravo ad approcciare, devi saltare l’ostacolo prima o poi.

Le prime volte, se non sai come approcciare una ragazza, potrebbe farti lo stesso effetto di lanciarti da un aereo senza sapere se il paracadute si aprirà o meno, ma devi farlo perché l’aereo sta per esplodere non hai tempo per pensarci! O salti o muori!

Ma se seguirai i miei consigli vedrai che il paracadute si aprirà e farai un bell’atterraggio morbido sulle sue curve… 🙂

Inoltre non pensare di essere l’unico ad avere paura. Anche le ragazze non sono perfette, hanno un sacco di paure, si fanno un sacco di problemi, si vedono grasse, imbranate, poco sexy… insomma sono molto più fragili di te, quindi perché dovresti avere paura di creature così delicate?

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Attento ai cattivi consigli! I falsi miti su come approcciare una ragazza che non devi seguire.

come approcciare una ragazzaSoprattutto se sei alle prime armi e non hai ancora molta dimestichezza con la seduzione, devi stare molto attento a quello che leggi sull’argomento ed alle fonti che segui.

In giro per internet si trova tutto e il contrario di tutto e molte persone si spacciano per “guru” di qualsiasi cosa solo per farci qualche soldo, ma magari non hanno mai fatto un approccio a freddo in vita loro.

Voglio metterti in guardia perché purtroppo ci sono caduto anche io all’inizio.

Non sono nato con grandi abilità di seduttore, tutto quello che so l’ho imparato con l’esperienza, non per qualità innate.

Quando ero agli inizi, studiavo tutto quello che mi capitava sull’argomento e spesso ho preso per buone tecniche e consigli che, con le conoscenze che ho ora sull’argomento, mi rendo conto che erano delle vere e proprie idiozie.

Il problema è che quando non hai esperienza, non hai le capacità per capire se un consiglio è buono o cattivo. Ecco perché ora ti sto mettendo in guardia sperando di evitarti gli errori che ho fatto io.

Ecco alcuni dei principali “falsi miti” che circolano per internet:

Falso mito n°1: Devi essere sicuro di te.

Il più diffuso di tutti tra i consigli “dannosi” che puoi trovare e che praticamente tutti ti dicono è questo: “Quando approcci devi mostrarti sicuro di te, non devi apparire timido o insicuro, devi avere un livello di energia alto e dare l’impressione che non ti importi nulla di essere rifiutato.”

Quasto è il consiglio che devi seguire se vuoi odiare la seduzione ed essere sicuro di venire rifiutato.

Perché? Semplice.

Se una persona sicura di se approccia mostrandosi sicuro di se va benissimo, è la situazione ideale.

Il problema è che se sei sicuro di te e non hai paura di approcciare non hai bisogno di questi consigli e probabilmente non staresti nemmeno qui a leggere articoli su come approcciare una ragazza.

Se sei un tipo timido ed insicuro ed approcci una ragazza FINGENDO di essere sicuro di te sai cosa succede?

Succede che sei incongruente. La ragazza noterà che in te c’è qualcosa che non va, che non sei sincero. Stai ostentando una sicurezza che non hai.

Ti è mai capitato di parlare con una persona che ti da l’impressione di avere qualcosa che non va, che non ti ispira fiducia? Magari non capisci bene di cosa si tratta, ma sai che qualcosa in lui non ti piace?

Bene, questo è quello che prova la ragazza se approcci in modo incongruente, quindi preparati a ricevere un sonoro rifiuto.

 

Falso mito n°2: Non devi mostrare interesse

I sostenitori dell’approccio indiretto sostengono che non devi mostrarti interessato alla ragazza, perché se capisce che ci stai provando si mette sulla difensiva ed il gioco si fa più difficile.

Ti svelo un segreto.

In Italia una ragazza pensa che si stai provando anche solo se la guardi, figurati se le rivolgi la parola.

Quindi non ha senso approcciare con frasi come: “Ciao, mi dai un’opinione femminile da 10 secondi…”

Ti rende solo le cose più difficili perché la ragazza si trova disorientata, non capisce cosa vuoi realmente e rischi anche in questo caso di essere incongruente.

 

Falso mito n°3: Studiati qualche frase ad effetto e ripetila a pappagallo a tutte quelle che incontri.

Quella degli opener studiati a tavolino è una delle cose peggiori che sono state estrapolate da alcuni metodi americani e riportare qui in Italia da alcuni para “guru”.

Ho visto ragazzi approcciare una serata intera con la stessa frase ogni ragazza che vedevano.

Alcune delle peggiori che ricordo sono:

“Non sono del posto, mi sapresti dire dove si trova via…”

“Devo fare un regalo ad una mia amica, mi daresti un consiglio femminile…”

“Vorrei cambiare look, secondo te come sto coi capelli biondi?”

Assurdo no?!

Cosa vuoi che gliene importi ad una sconosciuta di come stai coi capelli biondi?

L’approccio non deve mai essere qualcosa di banale e scontato, deve essere qualcosa che ti viene da dentro, qualcosa di sincero.

Prepararti delle frasi a casa da ripetere a pappagallo a tutte quelle che incontri sperando che una su cento abbocchi, non funziona per il semplice motivo che butta nel cesso una di quelle che sono le caratteristiche fondamentali di un approccio: la SPONTANEITA’.

 

Come approcciare una ragazza: Guida rapida

come approcciare una ragazzaPrima di svelarti quali devono essere le caratteristiche di un approccio efficace ed i 2 tipi di approccio che funzionano, vediamo un attimo di chiarire bene cos’è l’approccio e qual è la sua funzione.

L’approccio consiste semplicemente nell’andare a parlare con una ragazza sconosciuta per stabilire un’interazione.

Nel processo seduttivo la fase di approccio ha due semplici funzioni:

  1. Catturare l’attenzione della ragazza in modo che la distolga da ciò che sta facendo per rivolgerla a te.
  2. Suscitare interesse per fare in modo che abbia voglia di rivederti.

Catturare l’attenzione non è difficile, nel momento in cui le rivolgi la parola, a meno che non sei l’uomo invisibile o che decida di ignorarti palesemente, in qualche modo avrai, almeno parzialmente la sua attenzione.

Cioè avrai alcuni secondi per giocarti le tue carte e accendere in lei quel tanto che basta di interesse per continuare a parlarti o per scambiarvi i numeri di telefono per rivedervi.

Tutto qua, l’approccio non è altro che questo. Sono quei pochi secondo in cui lei deciderà se puoi interessarle o meno.

E’ ovvio che dovrai giocarti al meglio quei pochi secondi che hai a disposizione.

Ecco le caratteristiche di un approccio vincente:

1) Sorriso

Il sorriso è un segno di accettazione sociale universale.

Pensaci un attimo. Stai camminando per i fatti tuoi, quando all’improvviso qualcuno che non conosci ti rivolge la parola.

Saresti più propenso ad ascolatare uno che si propone con un accenno di sorriso o uno con la faccia da Terminator?

Attento, non sto dicendo che devi fare un sorriso a 74 denti come un ebete, basta un accenno per non farti percepire come una minaccia.

2) Guardala negli occhi

All’inizio può essere difficile, potresti sentirti in imbarazzo a guardare una ragazza sconosciuta negli occhi, ma scordati di avere successo in un approccio se non mantieni lo sguardo.

Guardare negli occhi è un segno di sincerità ed inoltre gli occhi comunicano molto. Non si comunica solo con la voce, anche i tuoi occhi saranno per lei un aiuto quando dovrà decidere se fidarsi di te o meno.

3) Spontaneo, sincero e congruente

Questa è la caratteristica più importante di ogni approccio.

Non devi inventarti fesserie, non devi studiarti frasi ad effetto da ripetere a pappagallo. L’approccio efficace consiste nel dire alla ragazza quello che ti trasmette sul momento, in maniera spontanea e sincera, senza filtri e senza maschere.

Ecco perché ogni approccio è unico e non è qualcosa che puoi ripetere allo stesso modo per tutte le ragazze che incontri.

Adesso vediamo quali sono gli unici 2 tipi di approccio che ritengo efficaci e come applicare queste caratteristiche.

I 2 tipi di approccio che funzionano

Esistono, a mio avviso, solo e soltanto due tipi di approccio efficaci: il contestuale ed il diretto.

L’approccio contestuale

Consiste nel commentare:

  • Una situazione condivisa (cosa succede nell’ambiente in cui vi trovate?).

Ad esempio se siete nello stesso locale e la cameriera fa cadere il vassoio con tutti i bicchieri. Fare un commento su quello che è successo è un approccio contestuale.

  • Un’azione della ragazza (cosa sta facendo la ragazza?).

Ad esempio se inciampa su un gradino e cade. Chiederle se si è fatta male è un approccio contestuale.

  • Qualcosa che la ragazza sta pensando (cosa sta pensando la ragazza?).

E’ la versione più avanzata e difficile dell’approccio contestuale. Consiste nell’indovinare cosa sta pensando la ragazza in quel momento e fare un commento cogliendola di sorpresa. Ad esempio una ragazza ha una sigaretta in mano e cerca qualcosa nella borsa. Avvicinarti ed offrirle l’accendino è un approccio contestuale.

Come puoi immaginare l’approccio contestuale richiede una grande spontaneità e prontezza nel cogliere i particolari, non è semplice come può sembrare.

L’approccio diretto

Consiste nell’esplicitare le tue intenzioni alla ragazza.

Un esempio di approccio diretto potrebbe essere: “Ti ho vista e mi hai colpito. Mi piacerebbe conoscerti, io sono…”

L’approccio diretto richiede una maggiore quantità di coraggio, ma è di sicuro quello che ha il maggior rapporto “impegno/benefici”.

Ti permette di mettere in chiaro subito le cose con la ragazza, sei li perché ti piace e vuoi conoscerla, senza scuse e senza maschere di nessun tipo.

Lo so, adesso ti starai dicendo: “ma per fare un approccio del genere dovrei esprimere sicurezza, e se sono un tipo timido ed insicuro non posso approcciare di diretto?

Certo che puoi, con l’esercizio che sto per svelarti potrai approcciare di diretto qualunque sia il tuo carattere.

Ecco l’esercizio per creare il tuo approccio diretto:

La prossima volta che vedi una ragazza che ti piace e vorresti approcciare chiediti:

1) Qual è la caratteristica di lei che ti ha colpito?

2) Cosa senti al pensiero di doverle parlare?

3) Cosa vuoi da lei?

Poniamo l’esempio che tu abbia risposto così:

1) Qual è la caratteristica di lei che ti ha colpito? (eleganza)

2) Cosa senti al pensiero di doverle parlare? (ti tremano le gambe)

3) Cosa vuoi da lei? (conoscerla)

Ecco, a questo punto dovresti approcciare dicendole qualcosa tipo: “Ciao, non è facile per me venire a parlarti, mi stanno tremando le gambe, ma mi ha colpito la tua eleganza e voglio conoscerti, io sono…

Capito il meccanismo? Espliciti le tue vere intenzioni, qualsiasi esse siano.

In questo modo sei tremendamente sincero, congruente e spontaneo. E ti garantisco che ammettere le proprie debolezze non è affatto un errore.

Se veramente ti tremano le gambe diglielo, di sicuro catturerai la sua attenzione. Magari non andrà sempre bene, perché puoi trovare una che ha problemi suoi o che è innamorata del ragazzo attuale o che per mille altri motivi non è interessata, ma di certo un uomo che si presenta in quel modo fa colpo eccome.

Al contrario se sei un tipo più estroverso e spigliato potresti osare qualcosa in più.

Facciamo un altro esempio, se avessi risposto così:

1) Qual è la caratteristica di lei che ti ha colpito? (sensualità)

2) Cosa senti al pensiero di doverle parlare? (un po’ di ansia)

3) Cosa vuoi da lei? (conoscerla)

In questo caso l’approccio potrebbe diventare qualcosa del genere: “Ciao, sono un po’ emozionato, ma ti ho vista e mi ha colpito la tua sensualità. Sono venuto qui per conoscerti, io sono…

Come vedi l’approccio diretto non è mai standardizzato, ma varia in base al tuo carattere ed a cosa ti trasmette quella ragazza in particolare.

In seguito ad un approccio di questo tipo possono succedere due cose: o la ragazza ti dice che non è interessata oppure, se continua a parlarti, la strada è tutta in discesa. Se rimane a parlare con te significa che sei riuscito a suscitare il suo interesse.

All’inizio ti confesso che può essere non facile un approccio diretto, ma con l’esercizio che ti ho svelato ed un po’ di pratica vedrai che in men che non si dica otterrai risultati migliori del 99% degli uomini.

Per concludere rispondo ad una domanda che mi fanno sempre i miei allievi: è meglio il contestuale o il diretto?

Dipende. Se usi il contestuale deve essere veramente spontaneo e sembrare casuale, altrimenti sempre meglio scegliere l’approccio diretto.

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16 Commenti

  1. Giulio
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  2. Fabio
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